Le navi spagnole potrebbero attraversare in sicurezza lo Stretto di Hormuz, bloccato da inizio dall’Iran in risposta agli attacchi lanciati da Stati Uniti e Israele a partire dallo scorso 28 febbraio. È quanto emerge da un annuncio fatto dall’ambasciata iraniana in Spagna e rilanciato sui social. L’apertura dell’Iran nei confronti di Madrid sarebbe legata alla postura mantenuta dal premier spagnolo, Pedro Sanchez, che fin dall’inizio degli attacchi è stato uno dei leader del blocco occidentale, maggiormente critici nei confronti dell’azione militare portata avanti da Washington e Tel Aviv.

Nel messaggio si legge che “l’Iran considera la Spagna un Paese impegnato nel diritto internazionale, per cui si mostra disponibile a qualunque richiesta proveniente da Madrid”, è scritto nel post.

L’annuncio è giunto pochi giorni dopo che Teheran aveva informato l’organizzazione marittima delle Nazioni Unite che le navi considerate “non ostili” potevano attraversare in sicurezza lo stretto, di fatto bloccato dalle minacce iraniane. Secondo le autorità di Teheran, questa designazione include tutti i Paesi che “non partecipano né sostengono atti di aggressione contro l’Iran”.

Secondo quanto riferisce il quotidiano spagnolo El Confidencial, citando funzionari iraniani, Teheran ha concesso eccezioni specifiche ad alcuni paesi dello Stretto di Hormuz. In questo contesto la Spagna sarebbe stata esentata dalle restrizioni a causa della posizione del presidente Pedro Sánchez sulla guerra, mentre lo Sri Lanka ha ricevuto un trattamento simile per la sua cooperazione nell’incidente della Dena, avvenuto dopo l’attacco statunitense alla nave.

Le autorità della Repubblica islamica starebbero imponendo un pedaggio informale. Secondo il sito specializzato Lloyd’s List, i Guardiani della rivoluzione iraniana (IRGC) avrebbero imposto di fatto un regime di “pedaggio” nello Stretto di Hormuz, obbligando le navi a presentare tutta la documentazione, ottenere codici di autorizzazione e accettare il passaggio sotto scorta delle Guardie Rivoluzionarie attraverso un unico corridoio controllato. In base a quanto riferito da Bloomberg, il costo si aggirerebbe intorno ai 2 milioni di dollari per passaggio.

Il meccanismo utilizzato e se si tratti di una pratica sistematica non sono ancora chiari. Tuttavia, giovedì, i media iraniani hanno riferito che il parlamento dell’Iran sta cercando di approvare una legge per formalizzare la riscossione dei pedaggi per le navi in transito. Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa Tasnim e Fars, che citano il presidente della Commissione per gli Affari Civili del Parlamento, è stata predisposta una bozza di legge che sarà presto finalizzata dal team legale dell’Assemblea Consultiva Islamica.

La notizia giunge mentre non vi sarebbe nulla di concreto rispetto ai presunti colloqui tra le parti sbandierati dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ma sempre smentiti da Teheran. Al contrario, nel corso di una riunione di gabinetto avvenuta giovedì, il presidente Donald Trump ha dichiarato che Washington continuerà la propria campagna militare se l’Iran non abbandonerà definitivamente le sue ambizioni nucleari. Senza un accordo, “continueremo semplicemente a distruggerli senza ostacoli”.

Lo Stretto di Hormuz è la porta d’accesso ai terminal petroliferi del Golfo. Nel suo punto più stretto le navi devono transitare in un tratto controllato dall’Iran a causa di rotte prestabilite a causa della complessa morfologia dei fondali. In periodo di pace dalla via d’acqua transita in media il 20% percento delle forniture globali di petrolio. Dall’inizio della guerra circa 2.000 navi sono di fatto bloccate in prossimità dello stretto, situato tra l’Iran a nord e l’Oman e gli Emirati Arabi Uniti a sud e solamente 44 navi sono riuscite a transitare, la maggior parte delle quali appartenenti “alla flotta fantasma” di Teheran e cariche di petrolio greggio iraniano. Tuttavia, diverse navi collegate a Cina e India sono riuscite a passare, presumibilmente dopo essersi coordinate con le autorità iraniane che gestiscono lo stretto.

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